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La performance è phygital: danza fisica e digitale nelle sale di Palazzo Te

Paola Cortese
1 minuto di lettura

MANTOVA. Dopo il simposio, la presentazione dei lavori conclusivi della Scuola di Palazzo Te “Conservazione Digitale” a cura di Factum Foundation e ARCHiVe e la tavola rotonda dedicata a “Patrimonio, Performance e Tecnologie”, il progetto “Common cloud. Tecnologie Corpi Democrazia” prosegue oggi nella villa giuliesca con un fitto programma.

«La matrice comune è quella del rapporto tra azione culturale e costruzione di competenze per cambiare il territorio, trasformando le idee in azioni concrete – commenta Stefano Baia Curioni, direttore della Fondazione di Palazzo Te – Alla scuola hanno partecipato una decina di giovani, da diversi Paesi del mondo. La mappatura artigiana, domattina (oggi per chi legge, ndr), darà una chiave diversa che impatta sul turismo. Abbiamo individuato germi su cui costruire».

La discussione delle due giornate si è focalizzata e si focalizzerà sul ruolo delle tecnologie nelle pratiche culturali e artistiche e sul loro potenziale come strumento a disposizione delle istituzioni culturali nella relazione e attivazione dei territori. Il progetto “Common cloud” è inoltre occasione di riflessione sulle nuove estetiche nell’ambito della performance, sull’impatto delle tecnologie nella trasformazione degli immaginari e dell’esperienza estetica attraverso lo spettacolo di Ariella Vidach-AiEP ConTEmporanea, proposto in chiusura oggi dalle 17 alle 19 nelle sale di Palazzo Te. Sarà una performance di danza phygital (fisica e digitale) che sviluppa una connessione in tempo reale, estendendo al mondo e alle visioni digitali la rete collaborativa già costituita tra i performer nelle sale di Palazzo Te.

Un grande tableau visualizzerà le coreografie dislocate e interconnesse per realizzare un’opera dinamica in divenire, unitaria ma multipla, proiettata in contemporanea alle azioni dei performer in una sala della villa giuliesca. La giornata si apre alle 10 con la presentazione della Mappatura Artigiana 2022 a cura della critica d'arte Simona Gavioli, si prosegue alle 11 con la tavola rotonda “Tecnologie, comunità e istituzioni culturali”. L’ingresso alla performance è gratuito con Supercard cultura o biglietto del museo, senza prenotazione fino ad esaurimento dei posti. Durante la performance è possibile visitare il palazzo. Info: www.fondazionepalazzote.it.

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